Le impronte gemelle dei caraibi e dell'antartico, un corpo celeste che sfiora la terra ma non la colpisce

Nei caraibi

In antartico

Il progetto di creare una corrente oceanica come la corrente del golfo finalizzata a sciogliere i ghiacci dell'antartide per estrarre oro

L'impronta caraibica è allineata con le piramidi Maya, l'utilizzo dell'asteroide per portare in orbita l'oro collocato sulle piramidi

Il prelievo per attrazione elettrostatica e messa in orbita dell'oro che viene preventivamente collocato sulle piramidi.

Attività addizionali per la perforazione dello stretto di Panama

In Costarica,nel punto indicato dal cerchio nell'immagine precedente, ritrovate oltre 300 sfere di roccia dura di origine sconosciuta ,perfettamente levigate. Leggende locali raccontano che un “dio” (a terra ) sparava queste sfere contro un altro “dio” ( in cielo )

L'allarme dei veggenti, un racconto nel futuro che coincide con il racconto del passato del libro di Mormon. Sarà vero, o ci vogliono solo terrorizzare . . . .

La traiettoria descritta nel racconto

La messa in orbita dell'oro dalle piramidi di Giza in Egitto

La miniera del golfo di Corinto in Grecia

Per lo stretto di Corinto ci sarebbero delle indicazioni scritturali che confermerebbero questa ipotesi ,sembrerebbe che gli dei della mitologia greca ( i gestori extraterrestri di questa miniera) , intorno al 600 a.c. abbiano scelto una politica di bassa visibilità nei rapporti con le popolazioni umane ,probabilmente a differenza di quanto facevano prima, in cui erano una presenza fisica evidente, istituirono l’oracolodi Delphi , un luogo sacro dove una sacerdotessa ( Pizia ) emetteva dei vaticini con la volontà del Dio Apollo. Quando la popolazione era afflitta da qualche problema ( probabilmente provocato da loro ) , la popolazione si recava dall’oracolo , che provvedeva a comunicare quale era il desiderio del Dio affinché il problema cessasse.Un episodio di questo genere è dettagliatamente raccontato da Erodoto, quando ci riporta della colonizzazione della Libia per volontà degli dei. Nel caso del golfo di Corinto si racconta quanto segue: Siccome era molto lungo il percorso per accedervi provenendo dall’Egeo, si desiderava costruire un canale per abbreviare il percorso , al Dio questo non piaceva molto ,probabilmente perchè rovinava l’equilibrio idraulico della miniera. Un'antica profezia dell'oracolo di Delfi aveva parlato chiaro: "Non costruite mai il Canale di Corinto e non scavate l'istmo!" Zeus, infatti, aveva creato le isole dove voleva e il Peloponneso era una penisola, non un'isola. Gli uomini, però, per questioni pratiche nonchè economiche, hanno sempre tentato di dimenticarsi delle profetiche avvertenze e di tagliare la lingua di terra che separa il Peloponneso dall'Attica, ricongiungendo il Mar Ionio con l'Egeo, evitando così di fare il periplo del Peloponneso stesso.

La miniera della Mesopotamia

Il prelievo dell'oro nella mesopotamia , le zigurat, la torre di Babele della Bibbia.

L'effetto sul territorio, il diluvio, provocato dallo scioglimento repentino dei ghiacci dell'Himalaya.

I canali di scarico della vecchia miniera della Mesopotamia in disuso sono diventati il deposito sotterraneo dei carri armati

Le misteriose gigantesche statue dell’isola di Pasqua.

Forse un radiofaro per l’allineamento con la traiettoria finale in atmosfera

La rotta del rientro

L’enigma di Moenjo-daro tra India e Pakistan

Intorno al 1300 a.C. l’enigmatica civiltà di questa città svanì letteralmente nel nulla, abbandonando la città al suo inesorabile destino. Curiosamente gli abitanti di questa città ricompaiono nell’isola di Pasqua a 20.000 km di distanza. Non ci sono dubbi che all’uomo è sempre piaciuto viaggiare . . . Appare evidente che gli extraterrestri hanno prelevato le popolazioni dalle zone indo-asiatiche, nelle vicinanze del loro quartier generale e le hanno trasferite nell'isola di Pasqua, per avere una civiltà che giustificasse la presenza delle enormi statue.