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Malta e la civiltà perduta del mediterraneo

 

 

Sono molti i misteri irrisolti che avvolgono i ritrovamenti archeologici di Malta.

Alcuni sostengono che tutto si spiegherebbe se si ammettesse che in realtà Malta non sia che il residuo di una zolla di terra più grande sparita per una catastrofe al collasso dell’età del bronzo. Addirittura si ipotizza che prima di questa catastrofe la Sicilia sarebbe stata unita all’Africa ed il Mar Mediterraneo diviso in due mari più piccoli collegati (ma non è sicuro) dallo stretto di Messina.

Questa catastrofe getterebbe luce sul fenomeno dei popoli del mare. Infatti, sono in tanti a ritenere che questa enorme migrazione di massa avvenuta al collasso dell’età del bronzo sia stata causata da un disastro ambientale.

 

 

L’unica catastrofe documentata che si conosca in quel periodo è l’eruzione del vulcano di Santorini.

Secondo l’opinione comune, anche se è possibile che detta eruzione sia la causa della fine della civiltà Minoica, le dimensioni del fenomeno non sono sufficienti a giustificare il collasso di una porzione di terra relativamente grande e distante dal vulcano.

 

 

Anche l’esame dei pollini dei sedimenti del lago di Tiberiade confermerebbe una drastica riduzione dei pollini di piante di alto fusto intorno al 1200 a.C., lasciando ipotizzare la presenza di un evento con forte surriscaldamento.

L’esame di una raccolta di testi antichi nota come Bibbia di Kolbrin ci porta a gettare luce su un altro possibile candidato responsabile di questo ipotetico disastro. Tra le altre cose contiene una serie di resoconti di un fenomeno catastrofico che viene chiamato DISTRUTTORE.

Il più interessante è quello che riporta un racconto della fuga degli Ebrei dall’Egitto raccontato nella  Bibbia ebraica, visto dal punto di vista degli egiziani, e con la presenza del DISTRUTTORE come spiegazione delle 10 Piaghe d’Egitto. Daterebbe l’episodio intorno al 1200 a.C.

Oltre alla Bibbia ebraica con la narrazione dell’esodo dall’Egitto ,un terzo documento chiamato papiro di IPWER sembrerebbe riferire dello stesso evento.

Hanno attirato la nostra attenzione alcuni passi del papiro di IPWER che sembrano coincidere con il racconto della Bibbia di Kolbrin, in particolare:

La terra ruotava come un vaso ruota sulla ruota del vasaio.

L’acqua cambia colore e diventa color sangue.

Le donne diventano sterili e gli uomini perdono il seme.

Riportiamo un documento che li riporta affiancati.

 

Questi racconti inquietanti ci stimolano una gran quantità di domande. Molte di esse trovano risposta negli scritti di Platone, i dialoghi di Timeo e Crizia. Ne riportiamo un’estratto che riporta le parti che parlano del fenomeno in questione con i nostri commenti.

 

Adesso che abbiamo un’idea più chiara del fenomeno di cui si discute siamo in grado di renderci conto che questa presenza misteriosa ed inquietante risulta una presenza estesa ed invadente se andiamo ad indagare sulle descrizioni  del  Distruttore contenute nella Bibbia ebraica.

 

In realtà gli scritti di Platone non si limitano solo a parlare di questi corpi celesti che deviati dalle loro normali orbite a cadenza regolare sfiorano la terra provocando disastri, bensì propongono una teoria geologica alternativa per il Mediterraneo, teoria geologica che spiegherebbe lo sprofondamento della porzione di terra corrispondente al canale del mediterraneo.

 

Secondo questa descrizione, la geologia del Mediterraneo non sarebbe effetto solo della collisione della placca africana con quella asiatica, ma il risultato di una serie di ripetuti impatti (sfioramenti) del DISTRUTTORE nell’arco di almeno 10000 anni, che ne avrebbero deformato la superficie. La geografia della Grecia sarebbe inoltre frutto di una serie di inondazioni che ne avrebbero scarnito la superficie, riducendone notevolmente il territorio.

 

Questi fenomeni avrebbero prodotto, in altre parole, una serie di anomalie geologiche del mediterraneo.

 

Questo documento è proposto come ipertesto. Pertanto, offre tutti i vantaggi di questo tipo di strumento quali link e la possibilità di essere aggiornato.

 

Pertanto, chi volesse essere informato tramite e-mail delle successive evoluzioni o comunicare osservazioni e/o miglioramenti può scrivere agli autori all’indirizzo

 

tatiana.brasil.italia@hotmail.com

 

Diego Quattrone, Ingegnere Elettronico appassionato di ufologia.

Tatiana Marchiori Soares, laureata in Legge in Brasile e in Italia come Docente di Lingua Italiana per Stranieri, è appassionata di storia alternativa legata all’ufologia.

 

Questo studio è messo a disposizione gratuitamente, gli autori

 si coccupano come professione di Traduzioni per il sottotitolaggio

 

Da sempre appassionati dei fenomeni ufologici, si sono interessati ultimamente dell’archeologia alternativa, spesso definita dall’archeologia tradizionale fanta-archeologia. Si sono interessati alle teorie e alle pubblicazioni di Erich von Däniken, Zecharia Sitchin, Mauro Biglino.

 

Lungi dal voler proporre verità dogmatiche, lo scopo principale della divulgazione di questo documento, è quello di stimolare il commento di esperti dei vari settori, storia, archeologia, geologia, astronomia, al fine di appurare se le nostre osservazioni sono pertinenti.

 

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