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L’apocalisse mancata di Giuseppe Flavio

 

Nella letteratura antica, non esiste alcun documento che porti questo nome.

Si tratta in realtà di una raccolta di testimonianze risalenti al tempo di Gesù, che sembrerebbero sostenere il fatto che in quel periodo si attendeva un passaggio del carro Distruttore, ma per qualche motivo l’evento non si è verificato.

In verità negli scritti di Giuseppe Flavio esistono una serie di testimonianze che sembrerebbero dimostrare che in realtà il carro Distruttore passò, ma non impattò nel Mediterraneo, noi ipotizziamo che impattò in Antartide , per una serie di osservazioni geologiche che sono riportate nello studio principale.

Le valutazioni di questo documento si basano sulla premessa che una parte consistente delle esternazioni dei profeti ebraici si riferisse ad eventi più o meno connessi con il passaggio del carro Distruttore.

In particolare risulta evidente che il fenomeno che classifichiamo “Il gran giorno del Signore” nelle profezie di Isaia, riporta descrizioni dei fenomeni connessi al passaggio del Carro Distruttore.

Per apprezzare a pieno i collegamenti che proponiamo, riteniamo importante conoscere almeno una parte delle moltissime descrizioni del fenomeno DISTRUTTORE di cui disponiamo nei differenti testi antichi.

 

Vogliamo adesso elencare una serie di fatti storici che possono essere implicati nelle vicende del 33-70 d.C.

 

-Evacuazione degli Olmechi ( centro America primo secolo d.C. ).

In centro America questo popolo scompare improvvisamente, le città abbandonate, le statue sfregiate.

 

-La bibbia di Mormon descrive un’evento di tipo Carro-Distruttore in America.

 

-I vangeli descrivono una serie di fatti 7 a.C.   33 d.C.

 

-Giuseppe Flavio una serie di fatti intorno al 70 d.C.

 

-L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. potrebbe essere in qualche modo collegata.

 

-L’emigrazione degli Unni in Siberia  potrebbe essere in qualche modo collegata.

 

Si potrebbe trattare di un passaggio doppio del Carro-Distruttore, evento riferito nella bibbia di Kolbrin.

Oppure di errate datazioni degli eventi.

 

Le piccole apocalissi dei vangeli ( le potenze che sono nei cieli saranno scrollate )

 

Esistono dei brani nei vangeli in cui Gesù profetizza una serie di eventi che si dovrebbero manifestare alla “fine dei tempi” o come più volgarmente viene chiamata “fine del modo”. Per questo motivo sono chiamate “piccola apocalisse”.

 

La frase “ le potenze che sono nei cieli saranno scrollate ”, secondo noi è il tratto identificativo, la firma del carro DISTRUTTORE.

Già ci ha permesso, analizzando il testo mesopotamico L’epica di ERRA di riconoscere il fenomeno :

 

Quando ho lasciato la mia dimora, le leggi del cielo e della terra si sono disgregate. L'agitazione del cielo mutava le posizioni dei corpi celesti cambiati, né li ho ripristinate.

Ho costruito un'altra casa e qui si stabilirono. 

 

oppure

 

Quando Marduk sentì questo, fu pronto a parlare, dicendo al guerriero Erra:  (quando) mi alzerò dalla mia dimora, le leggi del cielo e della terra si disintegrerànno, le acque saliranno e spazzeranno la terra,il  luminoso giorno si trasformerà in tenebre, la tempesta aumenterà e le stelle del cielo saranno …

 

ancora

 

Per quel tempo farò governare e mantenere solide
le leggi del cielo e della terra.

 

Queste descrizioni secondo noi fanno pensare ad una agitazione del globo terrestre provocata dall’impatto del carro DISTRUTTORE, escludendo l’ipotesi sostenuta da molti autori, che il testo descriva una guerra con armi tecnologiche e distruttive tra DEI (astronauti).

 

La nostra ipotesi viene sostenuta da altri testi che riportano lo stesso fenomeno

 

Papiro di IPWER I :

 

In effetti, la terra gira intorno come fa un vasaio che ruota il vaso

 

Leggiamo quindi con questa interpretazione i passi profetici del vangelo:

“7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;

(…) 

29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.” (Matteo 24).

“11 vi saranno grandi terremoti, e in vari luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventosi e grandi segni dal cielo.

(…)

25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; 26 gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. (Luca 21).

“8 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in vari luoghi; vi saranno carestie. 

(…)

24 Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore; 25 le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate.” (Marco 13).

 

Apparentemente nulla di tutto questo sembra essersi verificato ai tempi di Gesù, rendendo le sue previsioni inconsistenti:

“Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.” (Matteo 24:34).

“In verità vi dico che alcuni di coloro che sono qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbiano visto il Figlio dell'uomo venire nel suo regno.” (Matteo 16:28).

“Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo che Gesù amava; quello stesso che durante la cena stava inclinato sul seno di Gesù e aveva detto: ‘Signore, chi è che ti tradisce?’ 21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: ‘Signore, e di lui che sarà?’ 22 Gesù gli rispose: ‘Se voglio che rimanga finché io venga, che t'importa? Tu, seguimi’. 23 Per questo motivo si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto; Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: ‘Se voglio che rimanga finché io venga, che t'importa?’” (Giovanni 21:20). 

Infatti, era credenza comune tra i discepoli di Gesù che tutto si sarebbe compiuto prima della morte di Giovanni evangelista, e tenuto conto che pare sia morto centenario, quest’attesa è durata a lungo.

In realtà leggendo il testo dello storico romano Giuseppe Flavio, Le guerre giudaiche sembrerebbe che questo non sia totalmente vero, infatti lo storico riporta una serie di fatti che si configurano come una vera e propria APOCALISSE:

Eventi metereologici o tellurici straordinari

Crocifissione:vangeli canonici ( 33 d.C.)

Matteo 27:51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono, 52 le tombe s'aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; 53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.

Luca 23:44 Era circa l'ora sesta, e si fecero tenebre su tutto il paese fino all'ora nona; 45 il sole si oscurò. La cortina del tempio si squarciò nel mezzo.

Questo oscuramento della durata di tre ore trova coincidenza con la descrizione del libro di Mormon che lo descrive visto dalle Americhe:

Dal  libro di Mormon NEFI III CAPITOLO 8  ( Americhe 33 d.C. )

poiché ecco, durarono circa per lo spazio di tre ore; e fu detto da alcuni che il tempo era stato più lungo; nondimeno tutte queste grandi e terribili cose avvennero nello spazio di circa tre ore

 

Giuseppe Flavio:Guerre Giudaiche (70 d.C.)

Libro IV:

286 Durante la notte scoppiò un violento temporale con venti impetuosi, piogge torrenziali, un terrificante susseguirsi di fulmini e tuoni e spaventosi boati di terremoto.

287 Sembrava la rovina dell'universo per la distruzione del genere umano, e vi si potevano riconoscere i segni di un'immane catastrofe.

299 … non far sentire il rumore che facevano contribuì il sibilare dei venti e il continuo rimbombo dei tuoni.

Eventi astronomici straordinari nel cielo

Natività:vangeli canonici ( 7 a.C.)

Matteo 2:1 Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode. Dei magi d'Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: 2 «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo».  .  .9 Essi dunque, udito il re, partirono; e la stella, che avevano vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta al luogo dov'era il bambino, vi si fermò sopra. 10 Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. 

Uno dei segni premonitori del passaggio del carro Distruttore è l’apparizione di una croce nel cielo.

Giuseppe Flavio:Guerre Giudaiche (70 d.C.)

Libro VI:289 come quando sulla città apparvero un astro a forma di spada e una cometa che durò un anno.

Le astronavi aliene che circondano le città intorno a Gerusalemme

Una testimonianza chiara ed evidente che associa il carro Distruttore agli extraterrestri.

 

Giuseppe Flavio:Guerre Giudaiche (70 d.C.)

 

Libro VI:296 Non molti giorni dopo la festa, il ventuno del mese di Artemisio, apparve una visione miracolosa cui si stenterebbe a prestar fede;

Libro VI:297 e in realtà, io credo che ciò che sto per raccontare potrebbe apparire una favola, se non avesse da una parte il sostegno dei testimoni oculari, dall'altra la conferma delle sventure che seguirono.

Libro VI:298 Prima che il sole tramontasse, si videro in cielo su tutta la regione carri da guerra e schiere di

armati che sbucavano dalle nuvole e circondavano le città. Inoltre, alla festa che si chiama la Pentecoste,

 

Eventi speciali che si verificano nel tempio di  Gerusalemme

Secondo le nostre analisi,il tempio di Gerusalemme era un locale tecnologico dove veniva collocato un dispositivo di guida direzionale del carro Distruttore.

Quando si avvicinava il momento del passaggio i tecnici alieni prendevano posto nei locali proibiti del tempio ( santa sanctorum ).

Nel momento cruciale cacciavano i sacerdoti e prendevano possesso della infrastruttura (abominio della desolazione del libro di Daniele ).

La loro presenza nel tempio viene rivelata dagli eventi seguenti.

 

Giuseppe Flavio:Guerre Giudaiche (70 d.C.)

 

Libro VI:293 inoltre, la porta orientale del tempio, quella che era di bronzo e assai massiccia, sì che la sera a

fatica venti uomini riuscivano a chiuderla, e veniva sprangata con sbarre legate in ferro e aveva dei paletti che si conficcavano assai profondamente nella soglia costituita da un blocco tutto d'un pezzo, all'ora sesta della notte fu vista aprirsi da sola.

Libro VI:294 Le guardie del santuario corsero a informare il comandante, che salì al tempio e a stento riuscì afarla richiudere.

 

I tecnici alieni vengono sorpresi dal mancato passaggio del carro distruttore e si allontanano dal tempio.

 

Giuseppe Flavio:Guerre Giudaiche (70 d.C.)

 

Libro VI:299 i sacerdoti che erano entrati di notte nel tempio interno per celebrarvi i soliti riti riferirono di aver

prima sentito una scossa e un colpo, e poi un insieme di voci che dicevano: “Da questo luogo noi ce ne andiamo”.

 

Prima di andare via scaricano le batterie che servivano ad alimentare le infrastrutture.

 

Libro VI:290 o come quando, prima che scoppiassero la ribellione e la guerra, essendosi il popolo radunato per la festa degli Azzimi nell'ottavo giorno del mese di Xanthico, all'ora nona della notte l'altare e il tempio furono circonfusi da un tale splendore, che sembrava di essere in pieno giorno, e il fenomeno durò per mezz'ora:

 

Lo storico Tacito, sostanzialmente conferma i racconti di Giuseppe Flavio

 

Tacito Historiae libro V

 

13. S'eran verificati dei prodigi; prodigi che quel popolo, schiavo della superstizione ma avverso alle pratiche religiose, non ha il potere di scongiurare, con sacrifici e preghiere. Si videro in cielo scontri di eserciti e sfolgorio di armi e, per improvviso ardere di nubi, illuminarsi il tempio. S'aprirono di colpo le porte del santuario e fu udita una voce sovrumana annunciare: «Gli dèi se ne vanno!» e intanto s'avvertì un gran movimento, come di esseri che partono. Ma pochi ricavavano motivi di paura; valeva per i più la convinzione profonda di quanto contenuto negli antichi scritti dei sacerdoti, che proprio in quel tempo l'Oriente avrebbe mostrato la sua forza e uomini venuti dalla Giudea si sarebbero impadroniti del mondo. Questa oscura profezia annunciava Vespasiano e Tito, ma il volgo, come sempre sollecitato dalla propria attesa, incapace di fare i conti con la realtà anche nei momenti più difficili, interpretava a suo favore un destino così glorioso. La massa degli assediati, d'ogni età e dei due sessi, maschi e femmine, ascendeva, come ci hanno confermato, a seicentomila. Chiunque poteva imbracciare armi; e ad affrontare i rischi eran pronti più di quanto il numero comportasse. Eguale determinazione vivevano uomini e donne e, nella prospettiva d'esser costretti a mutar sede, la vita li spaventava più della morte. Contro questa città e questa gente, poiché la posizione non consentiva un assalto o improvvisi colpi di mano, Cesare Tito decise di combattere impiegando terrapieni e tettoie. Ripartisce i compiti fra le legioni e gli scontri furono sospesi, finché non vennero affrontati con tutti i mezzi escogitati dagli antichi e dai moderni, per espugnare la città.

Ma in realtà cosa si aspettava dovesse succedere a  Gerusalemme

Le profezie prevedevano che quando Gerusalemme sarebbe stata circondata dalle nazioni (i romani ) Yaweh sarebbe intervenuto . . .

Zaccaria 14

1 Ecco, viene il giorno del SIGNORE
in cui le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te.
2 Io radunerò tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme,
la città sarà presa, le case saranno saccheggiate, le donne violentate;
metà della città sarà deportata,
ma il resto del popolo non sarà sterminato dalla città.
3 Poi il SIGNORE si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni,
come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia.
4 In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi,
che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente,
e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente,
tanto da formare una grande valle;
metà del monte si ritirerà verso settentrione
e l'altra metà verso il meridione.
5 Voi fuggirete per la valle dei miei monti,
poiché la valle dei monti si estenderà fino ad Asal;
fuggirete come fuggiste per il terremoto ai giorni di Uzzia, re di Giuda;
il SIGNORE, il mio Dio, verrà e tutti i suoi santi con lui.

6 In quel giorno non ci sarà più luce;
gli astri brillanti ritireranno il loro splendore.
7 Sarà un giorno unico, conosciuto dal SIGNORE;
non sarà né giorno né notte,
ma verso sera ci sarà luce.
8 In quel giorno delle sorgenti usciranno da Gerusalemme;
metà delle quali volgerà verso il mare orientale
e metà verso il mare occidentale,
tanto d'estate quanto d'inverno.
9 Il SIGNORE sarà re di tutta la terra;
in quel giorno il SIGNORE sarà l'unico
e unico sarà il suo nome.
10 Tutto il paese sarà mutato in pianura, da Gheba a Rimmon
a sud di Gerusalemme;
Gerusalemme sarà innalzata e abitata nel suo luogo,
dalla porta di Beniamino fino alla prima porta,
la porta degli Angoli;
e dalla torre di Ananeel agli strettoi del re.
11 La gente abiterà in essa e non ci sarà più nessun interdetto;
Gerusalemme se ne starà al sicuro.

12 Questo sarà il flagello con cui il SIGNORE colpirà tutti i popoli
che avranno mosso guerra a Gerusalemme:
la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi,
i loro occhi si scioglieranno nelle orbite,
la loro lingua si consumerà nella loro bocca.
13 In quel giorno vi sarà in mezzo a loro un gran tumulto prodotto dal SIGNORE;
ciascuno di loro afferrerà la mano dell'altro,
e la mano dell'uno si alzerà contro la mano dell'altro.
14 Giuda stesso combatterà contro Gerusalemme;
le ricchezze di tutte le nazioni circostanti saranno ammassate:
oro, argento, vesti in grande abbondanza.
15 Il flagello che colpirà i cavalli,
i muli, i cammelli, gli asini
e tutte le bestie che saranno in quegli accampamenti,
sarà simile a quell'altro flagello.
16 Tutti quelli che saranno rimasti di tutte le nazioni
venute contro Gerusalemme,
saliranno di anno in anno
a prostrarsi davanti al Re, al SIGNORE degli eserciti,
e a celebrare la festa delle Capanne.
17 Quanto a quelli delle famiglie della terra che non saliranno a Gerusalemme
per prostrarsi davanti al Re, al SIGNORE degli eserciti,
non cadrà pioggia su di loro.
18 Se la famiglia d'Egitto non sale e non viene,
neppure su di lei ne cadrà;
sarà colpita dal flagello con cui il SIGNORE colpirà le nazioni
che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne.
19 Tale sarà la punizione dell'Egitto
e la punizione di tutte le nazioni
che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne.


Come è andata a finire . . . .

Suicidio in massa dei resistenti prima della conquista finale da parte dei romani.

Sterminio da parte dei romani, della comunità di Kumran che apettava di confrontarsi con i figli delle tenebre.